img_3528L’avv. Serena Zorzi è nata a Torino il 29.12.1973 ove si laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino il 16 luglio 1999.

Esercita l’attività forense presso il suo studio in Torino alla via Cernaia, 27 occupandosi di diritto penale con particolare sensibilità alla violenza di genere e alle condotte che coinvolgono le donne ed i minori.

Nel marzo dell’anno 2014 accoglie con entusiasmo l’idea di creare, insieme ad altre donne, un’associazione denominata associazione Amaryllis, dedicata a supportare le donne, pensata per le vittime di violenza di genere e del reato di maltrattamenti contro i familiari ed i conviventi, mettendo a disposizione la propria professionalità, presso lo sportello Spazio Donna, gestito dalla associazione medesima, nel Comune di Moncalieri, alla via Fiume 17 bis – sportello aperto – tre giorni a settimana dal settembre 2014 al dicembre 2015.

L’attività di sportello ha consentito l’ascolto di diverse storie di donne, di tutte le età ed etnie, facendo emergere i bisogni ed individuando il tipo di sostegno necessario, concretizzatosi in consulenze legali e/o psicologiche.

Tale esperienza ha determinato una maggiore consapevolezza rispetto a quanto ci sia ancora da fare per garantire l’effettiva parità tra i sessi e per contrastare gli stereotipi radicati nel contesto culturale e sociale attuale, tanto da fare apparire tollerabili e accettate, condizioni di privazione affettiva, di violenza verbale e fisica, di grande sofferenza, che alcune donne arrivano a“sentire di meritare “ o di dovere “subire” insieme ai propri figli, per tutelare il bene della famiglia o perché non vedono “altra proiezione di vita”.

Collaborare con le altre socie, all’attività di diffusione e sensibilizzazione sulla tematica della tutela delle donna e dei minori vittime di violenza diretta o assistita, è un obbiettivo sentito e condiviso, per fare conoscere gli strumenti predisposti dalla legge e facilitare un cambiamento nel sentire sociale, che il legislatore negli anni più recenti ha stimolato con diversi interventi ad hoc, proprio in materia di violenza di genere, di violenza domestica, intervenendo anche in ambito penale con la modifica del reato di cui all’art 527 c.p, ( maltrattamento contro i familiari e conviventi ) e con l’introduzione del reato di cui all’art. 612 bis c.p.( atti persecutori) ma che, come tutti i grandi cambiamenti culturali, richiede molto più tempo per essere recepito nella società.

La partecipazione ad eventi nelle scuole, nei teatri, a tavole rotonde tra professionalità interessate siano servizi sociali, educatori, forze dell’ordine, insegnanti o genitori, è elemento necessario e fondamentale per agevolare tale processo.

Per giungere a cogliere che la scelta, non il caso, determina il destino di ogni donna occorre riconoscere quello che è stato il proprio contributo, consapevole o meno, al verificarsi di un evento, per non ritrovarsi a scegliere la propria infelicità.

Sono contattabile presso lo studio legale al numero 011.4407385 nonché all’indirizzo di posta elettronica seresmail@libero.it

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